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Per quanto ne sappiamo, salvo sorprese, purtroppo, nelle prossime ventiquattr’ore Moody’s, la nota agenzia mondiale, declasserà il debito italiano. Brutta, bruttissima storia, nonostante si cerchi di minimizzare (come ad esempio ha fatto l’ “online” del “Sole 24 Ore” circa un’ora fa).
Non è una notizia inattesa ma è, non di meno, grave, soprattutto per gli effetti che avrà sugli istituti di credito, che si devono finanziarare sul mercato internazionale del credito. Ancor meno prevedibili quelli sullo “spread”, giunto comunque ormai a livelli di guardia (e oltre). A dare il colpo di grazia al “voto” sull’Italia è stata la recente certificazione di “crescita zero”, sia per il 2011 che, ancor peggio, per il 2012. Stavolta, crediamo, ci sarà poco da recriminare e gridare ai complotti.
Eccoci quindi serviti di barba e capelli. Nonostante il miglior “ministro (e il “miglior governo”) del mondo”.
a.z.
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