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Già molte volte avevamo scritto della situazione poco brillante del credito riminese. Oggi su tutti i giornali sono comparsi gli allarmi dei vertici delle Associazioni industriali e artigianali circa la restrizione dei prestiti nella nostra provincia.
Detta in soldoni, le banche non danno praticamente più nulla a nessuno se non a fronte di garanzie liquide esorbitanti. E' una situazione nazionale ma che si presenta con particolare virulenza nella nostra città. Sulle cause di questa restrizione feroce si potrebbe dibattere a lungo.
Tuttavia una riflessione, sia pure un po' maliziosa, può venire alla mente. Non è per caso che l'eccessiva generosità verso "qualcuno" negli anni passati abbia un suo peso nella rigidità odierna? Detto in altre parole, non è che l'aver avuto dei clienti più "uguali degli altri" possa aver portato ad una situazione poco brillante che ora viene scaricata su tutti i clienti?
Come si dice, a pensar male si fa peccato ma normalmente ci si azzecca...
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