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Riferiscono le agenzie di stasera che alla fine dell'incontro trilaterale di oggi tra la Merkel, Sarkozy e Mario Monti, i primi due sarebbero rimasti "impressionati" dal contenuto della manovra economica presentata loro dal nostro neo primo ministro.
Se si tratta dell'aumento dell'IVA al 23/24%, della reintroduzione dell'ICI con triplicazione delle rendite catastali e del divieto di uso del contante oltre i 300 euro, a dir la verità siamo impressionati anche noi... per cui se questa manovra ha stupito anche due vecchi marpioni come la Merkel (vera dominatrice dell'Europa) e Sarkozy (suo zelante e spesso ridicolo reggicoda), ci deve essere qualcosa d'altro!
E qui c'è davvero da essere preoccupati. Quel che si capisce ancor meno, è la misura, presa con decreto due o tre giorni prima della scadenza, di ridurre i versamenti in acconto delle imposte. La misura, presa con lo scopo dichiarato di dare qualche decina di euro in più da spendere per Natale, assomiglia tanto a una presa in giro.
Soprattutto nel momento in cui verrebbe mangiata tutta dall'aumento dell'IVA. Comunque per i nostri governanti vale il vecchio e dimenticato verso di Virgilio il quale commentando il dono del cavallo di legno dei greci ai troiani uscì con il suo immortale verso: "...Timeo Danaos et dona ferentes..." che in pratica significa: "abbi paura dei greci, specialmente se ti portano dei doni".
In effetti questo strano decreto prima della manovra "impressionante" sembra avere lo stesso scopo e lo stesso significato. (Nella foto: il dono arrivato agli italiani prima della catastrofe)
Woland
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